Giroc è un comune nella provincia di Timis, nellazona periurbana di Timisoara. È il centro amministrativo del comune omonimo ed ha una popolazione di 5652 abitanti (2011).

Posizione

giroc-mapGiroc è una località suburbana del comune di Timisoara, situata a circa 4 km a sud dalla stessa. Giroc confina a ovest con Urseni, con Sag a sud-sud-ovest e con Chisoda a ovest. Nel sud della località scorre il fiume Timis, che separa Giroc da Padureni e Unip.

Etimologia

L’Origine del toponimo di “Giroc” non è conosciuta, ma esistono alcune ipotesi al riguardo. Nella monografia storica di Giroc elaborata da Octavian Gruita, il ricercatore di Giroc evidenzia una possibile ipotesi che parte dall’osservazione del accademico Iorgu Iordan nel “Dizionario dei cognomi rumeni”, il quale indica che nella lingua rumena esiste una radice dal vecchio bulgaro: “dzoro”. Assieme al suffisso “-oc” avrebbe portato alla nascita del toponimo “Gioroc”, il quale è diventato con il tempo nella lingua parlata “Giroc”. Toponimi simili esistono anche in altre regioni del paese: “Girocel” e “Girocul Mare”, nella provincia di Dolj; “Giorocuta” nella provincia di Salaj; GhAppartamenti con due camere al piano terraioroc nella provincia di Arad.[1] Gli abitanti sono chiamati giroceni.

Storia

Le condizioni favorevoli offerte dalla vicinanza con il fiume Timis, il suolo fertile e la foresta vicinasono state le premesse per prima comparsa degli insediamenti umani. Sul territorio della località e nelle aree circostanti furono scoperti numerosi resti archeologici ed insediamenti di varie epoche preistoriche. Nonostante ciò, la prima menzione documentata di Giroc risale al 1371-1372, in un documento che Sigismondo di Lussemburgo d’Ungheria dona il feudo di Gyureg a Vladislao, il figlio di Stefano di Taar. Durante il Medioevo continuò ad essere sporadicamente menzionato in vari documenti. Tra il 1453 e il 1497 appare con il nome ungherese di Szent Gyorgy. Certo è che nel 1456, Chisoda fu menzionata quale proprietà di Iancu de Hunedoara (Giovanni Hunyadi), motivo per cui è possibile che anche Giroc abbia avuto lo stesso status.

Più tardi, le coscrizioni di Marsigli del 1690 – 1700 parlano di Gyirog. Dopo la conquista della zona di Banat da parte degli austriaci, appare sulla mappa del 1717 con il nome di Juroc, con 60 case, e sulla mappa di Mercy nel 1723 con il nome di Jurok. Fino nel 1848, il terreno agricolo è stato proprietà camerale. Dopo la rivoluzione del 1848 e lo scioglimento della servitù della gleba, il Girocul ha conosciuto un sviluppo accentuato, anche se ha sofferto le vicissitudini della natura che hanno portato inondazioni forti nel 1859 o la siccità grave del 1863-1864. Come conseguenza delle inondazioni, è stato necessario costruire delle dighe sul fiume Timis a Giroc. I lavori per la creazione della diga iniziarono nel 1874 e i giroceni ne furono i diretti protagonisti, partecipando pienamente sia con le loro braccia sia con i loro animali e carri alla creazione della diga di Timis.

Nella seconda metà del secolo XIX, il villaggio ha beneficiato della modernizzazione generale della zona di Banat, essendo collegato alla rete postale, a quella telegrafica e poi alla rete ferroviaria di Timisoara – Bazias, una delle prime ferrovie di Banat, che collegava Timisoara al porto danubiano di Bazias, che risale al 1858. Il villaggio ha beneficiato della stazione ferroviaria che ha permesso i primi trasporti moderni, specialmente in relazione a Timisoara, dove si potevano vendere più facilmente i prodotti locali. Nel 1897, il professore Atanasie Baicu ha fondato a Giroc la Banca Popolare “Ghiroceana”, un istituto di credito rurale che aiutava i contadini romeni ad acquistare i terreni agricoli messi in vendita, offrendo loro prestiti molto più vantaggiosi di quelli che potevano ricevere dalle banche di Timisoara. La Banca ha giocato un ruolo fondamentale nella modernizzazione dell’agricoltura e nell’aumentare sensibilmente il benessere generale.

Prima della prima guerra mondiale, sulla via tra Timisoara si Giroc fu fondata una fabbrica di mattoni appartenente alla società “Burghard-Becker”. Molti dei ghiroceni lavorarono lì. La fabbrica fu chiusa a causa della concorrenza con i grandi centri di produzione di mattoni di Jimbolia e Lugoj.

Tra 1910 – 1912, per ragioni economiche, varie famiglie di tedeschi di Nitchidorf si trasferirono al confine di Giroc, sul luogo denominato “Nemti” (“Tedeschi”), ad 1 km SV dal centro del villaggio. Fu costituito così un borgo tedesco, che però fu sciolto dopo non tanti anni, man mano che i tedeschi si spostarono nel villaggio, dove costruirono anche delle case.

Nella prima guerra mondiale 82 ghiroceni morirono. In loro onore fu eretto un monumento nel cortile della chiesa nel 1927, costruito dalla Banca Popolare “Ghiroceana”.

Dopo l’unificazione del Banat con la Romania, nel 1921 ebbe luogo l’espropriazione dei baroni ungheresi e la ridistribuzione del terreno ai contadini. Al confine del villaggio c’era almeno una grande proprietà, di un barone ungherese che possedeva anche un castello. Dopo questo momento iniziò a formarsi un ceto benestante di contadini. Con il sostegno della banca Ghiroceana, essi acquistarono anche attrezzi agricoli.

Demografia

Evoluzione della popolazione

Fino alla prima guerra mondiale, c’è stata una crescita generale della popolazione. Giroc aveva una maggioranza rumena, con solo pochi rappresentanti delle etnie più diffuse in Banat. Tra 1910-1912, si sono spostati a Giroc alcune famiglie di tedeschi di Niţchidorf. Il maggior numero di tedeschi è arrivato così a circa il 10% del totale della popolazione. Durante la prima guerra mondiale la popolazione diminuisce, poi passa per un periodo di relativa stagnazione fino alla seconda guerra mondiale, quando diminuisce di nuovo. Successivamente inizia a crescere specialmente dopo il 1960, quando iniziano a stabilirsi a Giroc varie famiglie provenienti dal resto del paese, specialmente dalla provincia di Caras-Severin e da Ardeal (specialmente Bihor). Ci fu uno sviluppo industriale sul territorio del comune, specialmente a causa della mancanza di uno spazio adeguato a Timisoara. Moltissimi cittadini di Timisoara (timisoreni) si stabiliscono qui e contribuiscono alla crescita della popolazione di pendolari.

Nel gennaio 1977, 145 famiglie e 545 abitanti fuori dai confini della località di Giroc, vengono separati e spostati amministrativamente nella costituzione del municipio di Timisoara, per formare l’attuale quartiere di Fratelia B, annesso alla città. Per questo motivo, durante il censimento fatto nello stesso anno, non si trova più registrata la stessa popolazione, ma solo quella effettivamente sotto l’amministrazione del comune di Giroc. Nonostante ciò, il numero di abitanti è significativo e non diminuisce. Insieme a quella parte di abitanti separati avrebbe invece registrato oltre 3.100 abitanti.

Dopo la diminuzione registrata verso la fine degli anni ’80 e all’inizio degli anni ’90, il numero di abitanti si stabilizzò ed iniziò di nuovo a crescere. Sia i tedeschi sia gli ungheresi hanno ridotto significativamente il loro numero, e la maggioranza rumena si è consolidata. Durante il censimento del 2002, la popolazione di Giroc era di 2.291 abitanti, di cui 2.202 erano rumeni.

Economia

Giroc svolge un ruolo importante per l’economia di Timisoara, in quanto è stato costituito come riserva di forza di lavoro e negli ultimi anni ha iniziato ad ospitare aziende attratte dall’economia di Timisoara, ma che sono situate nelle zone limitrofe.